Come scrivere un curriculum vitae

Ebbene si, ancora oggi, il primo passo da compiere per chi cerca una nuova occupazione è scrivere il proprio curriculum vitae. Può sembrare quasi obsoleto, ma una carta d’identità professionale, dice in poche righe cosa abbiamo fatto negli ultimi anni.
Il curriculum vitae è la sintesi del percorso professionale e del percorso di studi. Deve essere schematico, organizzando al meglio spazi e contenuti, semplice, preciso e di facile lettura. Scrivere un buon CV è una prova da non sottovalutare, il consiglio è di dedicare tempo ed energie alla stesura del proprio CV in modo da ben iniziare la ricerca del lavoro.

Inviare 1000 curriculum poco leggibili, serve a poco.

Contenuti

Il curriculum è schematico, non discorsivo e deve contenere essenzialmente cinque tipi di informazioni: i dati anagrafici, le esperienze lavorative, il percorso di studi, le conoscenze linguistiche e le conoscenze informatiche. A queste possono aggiungersi informazioni relative agli hobby e attività extra-lavorative, facoltative e certamente di minore importanza rispetto alle precedenti.
Va da se che il curriculum di un professionista con esperienza avrà tutte e tre le aree compilate, mentre un neolaureato avrà un CV più snello, focalizzato sul percorso di studi ed eventuali stage e corsi post universitari.
I dati anagrafici da inserire sono:
• nome e cognome
• luogo e data di nascita
• indirizzo di residenza completo (via, numero civico, CAP, città e provincia)
• contatti telefonici (fisso e mobile, fate attenzione ai prefissi internazionali)
• indirizzo email
• nazionalità
Lo stato civile e la fotografia possono essere omessi serenamente. Se il selezionatore dovesse chiedere una fotografia, inserite nel CV una semplice e sobria foto formato tessera, in formato digitale oppure consegnata a parte. Evitate accuratamente foto poco consone al mondo del lavoro: il CV non è il profilo Facebook! Può sembrare superfluo, ma esistono CV con foto di candidati in costume da bagno o con un bicchiere da cocktail in mano.

Le esperienze lavorative vanno elencate in ordine cronologico inverso, dalle più recenti alle più lontane. Deve essere specificato il periodo d’impiego (mese e anno), il nome dell’azienda, la sede e il fatturato annuo (ad esempio “Cartorama, Milano – fatturato 5 milioni EUR”), la denominazione della mansione (ad esempio “Responsabile marketing”, “Addetto alla manutenzione”, “Contabile” etc.) inoltre bisogna fornire una breve descrizione delle attività svolte (ad esempio “Ricevimento clienti – contabilità di base – gestione ordini – gestione resi).
Importante è evitare vuoti temporali: i “buchi” temporali tra le esperienze lavorative del curriculum possono essere interpretati in vari modi da parte di chi legge. Se in un periodo di tempo si è approfittato della mancanza di lavoro per frequentare un corso di specializzazione o un master, scriverlo tra le esperienze lavorative.

Anche la sezione del percorso di studi va ordinato adottando un criterio anticronologico, partendo dall’ultimo titolo ottenuto e procedendo a ritroso. Per ogni titolo vanno indicati l’anno del conseguimento, l’istituto che lo ha rilasciato e il voto. I laureati devono indicare il voto di laurea ed il titolo della tesi.
Ad esempio “Luglio 2005 Laurea in Economia e Commercio, indirizzo Finanziario e Bancario presso l’Università Bicocca di Milano, con tesi dal titolo “Il processo di pianificazione e controllo nel settore bancario. Il caso della Banca Popolare di Rho”, voto 95/110.”
Se si sono effettuati corsi di formazione e specializzazione vanno indicati il titolo del corso, la sua durata, l’ente erogatore e l’eventuale votazione finale. Ricordate che, al momento di una assunzione, tutti i certificati vanno consegnati in originale o in copia autenticata, quindi mentire sui voti è disonesto e controproducente.

La parte delle conoscenze linguistiche deve essere sintetica e indicare le lingue che conosci specificando il livello: scolastico, buono, ottimo o madrelingua.

Le conoscenze informatiche devono indicare l’elenco dei programmi informatici che il candidato sa usare, meglio ancora se indica un certificato che lo provi. Ad esempio “Conoscenza pacchetto Office buono. ECDL completa”.
Indicate chiaramente anche software tecnici specifici, CAD, Bloomberg, MatLab, R, SAP 2000 v14 o altro ancora.

Ultimi consigli

A questo punto il più è fatto. Qualche consiglio pratico:
• Usate testo nero su foglio bianco, carattere minimo 11. Non scrivete troppo piccolo!
• Ricordatevi sempre alla fine la dicitura relativa alla normativa privacy “Autorizzo l’utilizzo dei miei dati personali ai sensi della legge 675/96” o simili.
• Inviate il materiale in formato .pdf o .doc. Evitate accuratamente l’estensione .docx, non tutti i destinatari riescono a leggerlo.
• Evitare, evitare, evitare errori di ortografia. Fate leggere il vostro CV a più persone prima di inviarlo a qualcuno.
• Armatevi di pazienza: trovare un lavoro non è facile, al di la di tutti i corsi e di tutte le esperienze lavorative effettuate.

Di seguito anche qualche esempio di curriculum vitae compilato.